Accenture è il miglior esempio di ottimizzazione del processo Purchase-to-Pay. Il loro team interno Procurement Plus sta utilizzando Celonis e l'app di esecuzione Accounts Payable per trasformare il processo P2P, offrendo rendimenti annualizzati di capitale circolante pari a 35 milioni di dollari e riducendo il ciclo di richiesta degli ordini di due giorni interi a livello globale, ed è solo l'inizio.
Accenture non ha bisogno di presentazioni. La società di servizi professionali di fama mondiale conta più di 624.000 dipendenti che lavorano per oltre il 75% delle aziende Fortune 500 e genera ricavi superiori a 50 miliardi di dollari all'anno.
La loro funzione interna di approvvigionamento, denominata Procurement Plus, include l'intera catena del valore Purchase-to-Pay, dall'approvvigionamento alla contabilità fornitori. Il loro obiettivo non è solo quello di consentire all'azienda di coprire tutti gli aspetti transazionali dell'approvvigionamento in modo rapido ed efficiente, ma anche di farlo promuovendo l'innovazione e gli acquisti responsabili. Le relazioni a 360 gradi con i fornitori sono fondamentali, così come rimanere fedeli al valore del marchio e alla reputazione di mercato di Accenture in ogni transazione.
Il”'Plus” serve proprio a sottolineare che la funzione che rappresento va ben oltre il tradizionale procurement operativo: il procurement del futuro, infatti, è un'organizzazione basata su relazioni a rete. Ma come Chief Procurement Officer, sono anche responsabile degli aspetti di "igiene" dell'attività", afferma l'ex CPO di Accenture, riferendosi alle aree di responsabilità tradizionali del procurement come l'acquisto, la fornitura e il pagamento. "È per questo che esistono tecnologie come Celonis per rendere il lato transazionale il più efficiente, trasparente e prevedibile possibile, in modo da poter investire nel lato relazionale".